07/12/2007

Riflessioni3..

Per una definizione abbastana buona di animare/animazione/animatore dovrete attendere un pò.. Volevo trovare materiali che fossero interessanti ad appropriate. A presto. Serena

Riflessioni2..

-FORMARE: significa dare una forma. La formazione è quell'insieme di attività didattiche che sono tese a preparare una persona a svolgere una attività, una professione o molto più semplicemente a vivere.

In ambito pedagogico è un processo complesso di trasferimento di contenuti e metodi per fare acquisire alle persone livelli intellettuali, culturali e spirituali sempre maggiori. Il processo formativo studiato dalla pedagogia in particolare, cerca di ottenere contenuti e metodi di insegnamento propri per l'età evolutiva di riferimento in cui il processo formativo si esplica.

La formazione di solito comincia in tenera età e continua fino alla morte. Alcune teorie della psicologia dello sviluppo sostengono che certe sensibilità si aquisiscano addirittura all'interno del seno materno. Per fare un esempio l'ascolto della musica viene percepito già dal feto a poche settimane dal concepimento.

Alla nascita i genitori hanno il compito di conferire una prima forma di educazione, contribuendo alla prima formazione ai bambini fino all'età scolare. Poi le istituzioni si prendono carico della formazione in maniera collettiva.

Il concetto di formazione quindi è molto complesso e delicato ed è necessario che venga strutturato e programmato con molta attenzione.

 (VENERDì07DICEMBRE2007, ORE14:42)

 

Per ulteriori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Formazione

Come potete ben vedere la formazione è implicitamente connessa all'educazione e a mio avviso entrame sono collegate all'animazione.

Forse che non sia possibile intendere l'animazione come la manifestazione concreta (attività, giochi ecc.) da parte dell'educatore- formatore  del suo agire educativo- formativo?

 

Riflettiamo..

Per fare delle serie considerazioni per quanto riguarda l'animazione di gruppi sia prima necessario partire da una definizione dei verbi principe - animare, educare, formare- da cui poi nascono le professioni (animatore, educatore, formatore) e i nomi di tali tipi di interazione"" con il gruppo (animazione, educazione, formazione). Una parola alla volta:

- EDUCARE: significato originale ed etimologico della parola viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto.

L'idea deriva dalla filosofia platonico-socratica, secondo la quale imparare altro non è che un "ricordare" dalla nostra passata esistenza, e che tale conoscenza deve essere "condotta fuori" da noi tramite la maieutica, letteralmente arte del far partorire, ovvero condurre fuori, e-ducere. Con Emerson e le scuole a lui ispirate, invece, l'educazione si prospetta anzitutto come autoeducazione e come autocoltivazione che dura per tutta la vita.

In questo senso l'educare coincide nel guidare e formare qualcuno. L'educazione va quindi distinta dalla istruzione, intesa come insieme delle tecniche e delle pratiche per mezzo delle quali un individuo viene istruito mediante insegnamento teorico o tecnico-operativo di nozioni di una disciplina, di un'arte, di un'attività. Tuttavia istruzione ed educazione possono fondersi quando l'insegnante cerca di favorire la comprensione autonoma da parte degli allievi, instaurando con loro un dialogo "esplorativo" e stimolando la loro creatività nell'apprendimento.

In Italia, come in molti altri Paesi, l'educazione dell'individuo è affidata oltre che ai genitori, alla scuola pubblica (elementare e media). La frequenza scolastica è obbligatoria dal compimento del sesto anno di età fino al sedicesimo. Dopo il titolo finale dell'obbligo (che una volta era la licenza media, mentre oggi è il diploma conclusivo di primo ciclo) scatta il diritto-dovere di istruzione e formazione, previsto dalla legge 53/2003, per assolvere al quale è possibile iscriversi a una scuola secondaria superiore oppure intraprendere percorsi di formazione e lavoro o alternanza scuola-lavoro.

La scuola pubblica nell'ordinamento amministrativo italiano veniva classicamente indicata come "Pubblica Istruzione". In seguito all'allargamento dell'apporto statale alla scuola anche in forma di contributi per le scuole private (confessionali e non), si è tolta l'accezione "pubblica" per l'indicazione dell'istituzione scolastica. Lo stesso ex Ministero della Pubblica Istruzione ("MPI") è stato ribattezzato Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ("MIUR"), accorpando così il settore istituzionale dell'università, fino ad allora MIUR. Nel 2006 sono stati ripristinati due ministeri distinti denominati Ministero della Pubblica Istruzione ("MPI") e Ministero dell'Univeristà e della Ricerca ("MiUR")

(VENERDì 07 DICEMBRE 2007, ORE 9:37)

Ulteriori informazioni sul sito:  http://it.wikipedia.org/wiki/Educazione